Pastorale Battesimale

Premettiamo che in parrocchia le date per la celebrazione del battesimo sono definite in modo da “raccogliere” in una singola data la celebrazione di più battesimi (fino ad un massimo di quattro o cinque). In tal modo il sacramento perde i connotati (a cui siamo spesso abituati) di esperienza “privata” per la famiglia, e tende ad assumere, già implicitamente, i tratti di una esperienza comunitaria (come deve essere).

La Parrocchia del Sacro Cuore in Mondovì (CN) accompagna la preparazione al battesimo dei bambini con tre incontri:

  1. Il primo a casa dei genitori per incontrare la coppia che li seguirà in questo cammino.
  2. Il secondo in parrocchia insieme alle altre famiglie con cui si celebrerà il battesimo del bambino/a
  3. Il terzo in chiesa con il Parroco per prepararsi alle varie fasi della celebrazione.

In seguito al battesimo, per gli anni che precedono l’inizio del catechismo, i genitori sono invitati a partecipare ad alcuni incontri di festa, condivisione e riflessione sul cammino che stanno percorrendo con i loro figli, dal punto di vista sia educativo sia religioso.

La catechesi pre-battesimale

I genitori si rivolgono direttamente al parroco per la richiesta del Battesimo. In questa occasione il parroco raccoglie le generalità dei genitori e del nuovo nato/a e inizia (o continua) il dialogo con la coppia sui temi della fede e sul loro coinvolgimento in questo cammino. Ai genitori viene consegnato un primo libretto che li introduce al significato del Battesimo per il figlio/a e per la vita di famiglia (AA. VV., “Vogliamo il Battesimo per nostro figlio”, Elledici). Il parroco introduce le tappe del percorso pre-battesimale e presenta ai genitori la coppia di catechisti che li seguirà in questo cammino (eventualmente fornendo loro i riferimenti per contattarli).

Il primo incontro a casa dei genitori

I catechisti battesimali, su indicazione del parroco, contattano (entro breve distanza dalla richiesta del battesimo) i genitori e concordano la data per un incontro presso di loro, in casa. Questo primo incontro ha un carattere famigliare (vedi la scheda del primo incontro) e ha come primo obiettivo quello di “rompere il ghiaccio” e stabilire una relazione tra la famiglia e i catechisti.  Questi si presentano in casa della nuova famiglia recando con sè un piccolo dono, segno di accoglienza per la nuova vita (tra le idee, un bavagliolo con il nome del bimbo/a o una “luce amica” con l’immagine della Sacra Famiglia o della Madonna con il bambino Gesù). La prima parte dell’incontro è dedicata alla conoscenza reciproca e a riflettere sull’esperienza e le emozioni per arrivo del piccolo/a (che già assume il carattere di “evento religioso”).

Un’altro tema che spesso emerge è il cammino di fede dei partner, e anche la possibilità di vivere la richiesta del Battesimo come una  continuazione (o una ripresa) dello stesso.

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A conclusione di questa prima fase introduttiva, si inizia a verificare con i genitori come è nata la decisione di chiedere il Battesimo e che cosa rappresenta per loro. Compito dei catechisti è far scoprire ai genitori come l’educazione religiosa del figlio/a (che rappresenta il loro impegno nella richiesta del Battesimo) non è così “distante” come possono pensare, ma che, come buoni genitori, la stanno già mettendo in pratica attraverso la fitta rete di affetti e cure che dedicano al bambino/a. Sono proprio queste attenzioni che lo aiuteranno a cogliere la dimensione trascendente dell’esistenza e lo prepareranno all’incontro con il Signore.
L’incontro termina con una preghiera e con la consegna di un testo su cui riflettere e i cui temi verranno ripresi nell’incontro successivo in Parrocchia. Testo: “Quando spunta un’anima” di Giacomo Poretti

Il secondo incontro in parrocchia

Questo incontro vede presenti, insieme, tutte le coppie che celebreranno il Battesimo dei figli nella stessa domenica, e si svolge nelle sale della parrocchia.

Gli obiettivi principali sono due, riflettere insieme sul significato del Battesimo e proporre un cammino post-battesimale tra gli 0 e i 6 anni, da percorrere in famiglia con lo “zampino” di qualche “proposta” da parte della Parrocchia.

La discussione parte riprendendo il tema del testo consegnato alla fine dell’incontro precedente, chiedendo ai genitori che riflessioni e sentimenti ha fatto nascere in loro l’articolo proposto.

L’incontro prosegue poi con l’ausilio di una scheda divisa in quattro parti. La prima parte è una riflessione sul significato della richiesta del Battesimo accompagnata dal testo del Vangelo di Giovanni (Gv 1,35-39 “Maestro dove abiti? … Venite e vedrete”). La seconda parte è una attualizzazione, nel contesto della vita in famiglia, del significato e dei doni del Battesimo che si snoda attraverso tre punti principali:

  • una nuova vita: dall’esperienza della nascita allo sguardo verso Dio;
  • la vita nuova nel battesimo: l’adozione a figli;
  • una famiglia cristiana: in cammino verso il Regno di Dio.

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Segue poi un breve spunto di condivisione su come vivere in famiglia la grazia del Battesimo attraverso dei gesti di “ritualità famigliare”. Già attraverso la cura del bambino i genitori possono trasmettere i valori che lo accompagneranno per tutta la vita. A ciò è anche importante affiancare dei momenti “occasionati” in cui rendere viva la presenza, nelle attività di tutti i giorni, di un Padre che ci ama dall’alto e ha cura di noi. Semplici attenzioni in cui i genitori rendono il bambino partecipe della loro fede.

La scheda termina con una “Preghiera per la nascita di un figlio” (Benedetto sei Tu, Signore, per l’amore infinito che nutri noi) con cui ci si congeda e ci si dà appuntamento al giorno del Battesimo.

Il terzo incontro in chiesa

E’ in chiesa, insieme al Parroco, che si svolge il terzo incontro con i genitori incentrato sul rito del Battesimo. Qui il sacerdote presenta i vari momenti della celebrazione e spiega il significato dei molti riti e segni che l’accompagneranno. Lo scopo è quello di aiutare le famiglie a partecipare in modo più consapevole al rito e approfondire nuovamente i significati del Battesimo così come richiamati dai vari riti e segni.

La catechesi post-battesimale

Sono appena terminati i festeggiamenti per il Battesimo, parenti e amici salutano i genitori e rivolgono l’ultimo, caldo, sorriso al bambino (o alla bambina) che ricambia con una smorfia e un po’ di bavetta. Papà e mamma, stanchi, ma soddisfatti, tornano a casa e pregustano un  po’ di coccole con il bebè. Un’altra importante tappa verso la crescita è compiuta.

Ma domani? … Domani si ricomincia, ma non è una comoda discesa dopo che si è arrivati a fatica sulla cima. Domani si riparte per accompagnare il proprio figlio nei suoi progressi, nelle sue conquiste. Giorno dopo giorno, la solita routine, il lavoro, la casa, la famiglia, sempre presenti, sempre disponibili, ma mai come spettatori. Di nuovo a pedalare, di nuovo in salita!

Anche il cammino di pastorale battesimale non finisce: inizia il cammino che chiamiamo del post-battesimo. È importante, infatti, avere coscienza che l’amore naturale, spontaneo, con cui i genitori avvolgono il bambino (essenziale per lui come il cibo), acquista una ricchezza particolare se viene completato dalla prospettiva religiosa. In realtà il discorso religioso è già presente nella progressiva conoscenza del mondo e delle cose che nei primissimi anni della sua vita il bambino compie con la guida dei genitori. Attraverso di loro egli dà un nome alle cose e ne comprende la funzione, ma arriva a capire ciò che è buono e ciò che è cattivo Insieme a ciò diventa però necessario che i genitori cristiani aiutino il bambino anche ad avvertire e (poi) a capire che la realtà non si esaurisce in ciò che vediamo e tocchiamo con mano, ma che ha anche una dimensione trascendente, misteriosa, non percepibile con i sensi, ma profondamente vera. Che c’è un Dio personale che ci ama, che ci è vicino, che ci accompagna lungo le strade della vita. 

Il percorso

L’abbiamo chiamato “A piccoli passi incontro a Gesù – Il cammino di … con mamma e papà”. E’ un percorso leggero, una presenza discreta accanto ai genitori. A loro rimane, comunque, la responsabilità, il compito, e la gioia di guidare il proprio figlio in un cammino di crescita religioso. Ciò non esclude però che ci si possa affiancare a loro, con qualche suggerimento e aiuto, se ben accetto.

Gli incontri

Durante l’anno la parrocchia organizza tre incontri: all’inizio dell’anno catechistico, a gennaio (in occasione della festa del Battesimo di Gesù) e alla fine dell’anno scolastico.

Questi incontri sono articolati in due parti. Nella prima – che si svolge in chiesa – si vive insieme una breve liturgia (15-20 minuti) fatta di canti, di rivisitazione di un segno battesimale, della lettura di una pagina del vangelo, della recita del Padre Nostro. La seconda parte è dedicata a una riunione di amicizia nei locali della parrocchia: si fa merenda insieme, ci si conosce meglio tra genitori, ci si aggiorna sulle cose accadute. Il tutto aiuta i piccoli a familiarizzare con l’ambiente chiesa, con alcuni segni e gesti della fede, e a scoprire progressivamente la propria comunità parrocchiale.

Le schede

Il gruppo di catechisti battesimali continua ad essere vicino ai genitori attraverso uno strumento un po’ particolare: l’invio di una scheda in occasione degli anniversari del battesimo. Le schede contengono dei piccoli spunti per dei momenti preziosi da vivere insieme, genitori e figli, e che, forse, segneranno alcuni bei ricordi comuni della sua infanzia.