Questo è il mio corpo!

Il traffico di esseri umani è la terza industria illegale al mondo per fatturato, dopo armi e droga. Si stima che in Italia siano tra le 75.000 e 120.000 le vittime della prostituzione. Il 65% è in strada, il 37%, è minorenne, tra i 13 e i 17 anni. Provengono da Nigeria (36%), Romania (22%), Albania (10,5%), Bulgaria (9%), Moldavia (7%), le restanti da Ucraina Cina e altri paesi dell’Est. Sono tra i 2,5 e i 9 milioni gli italiani che frequentano prostitute, i più sono adulti, la metà dei quali sposati. La maggior parte dei clienti preferisce consapevolmente rapportarsi alle straniere o alle vittime di tratta, le quali hanno un potere contrattuale molto minore, e sono più vulnerabili rispetto a determinate richieste, come il sesso non protetto. .

Campagna “Questo è il mio corpo” contro la tratta e la violenza delle donne

Campagna “Questo è il mio corpo” contro la tratta e la violenza delle donne

La tratta di esseri umani e lo sfruttamento sessuale hanno come cause profonde la diseguaglianza tra uomini e donne e la povertà, aggravate dalle disparità etniche e da altre ingiustizie come i conflitti armati. Non si può affermare che chi va con le prostitute stia esercitando una libertà. È una “libertà” nei confronti di una persona che non è libera e non ha scelta: soggetti deboli, privati dei documenti, sradicati dal loro paese, non in grado di difendersi e di reagire; donne vendute, costrette con la forza o “esportate” con l’inganno. Il cliente quasi sempre conosce questa situazione, in questo modo diventa lui stesso uno sfruttatore, rappresentando così la domanda in un mercato dove la merce è fatta da esseri umani. L’Associazione Papa Giovanni XXIII, che in 25 anni ha liberato più di 7.000 ragazze, ha indetto una campagna di sensibilizzazione “Questo è il mio corpo!” per promuovere una legge che sanzioni il cliente: considerando colpevole il cliente si calcola che in Italia verrebbe liberato l’80% delle attuali schiave. Per chi volesse saperne di più e per firmare la petizione e promuoverla come associazioni partner, rimando al sito www.questoeilmiocorpo.org. Per chi fosse interessato a seguire dal vivo quel che accade al riguardo sul nostro territorio, sentire il racconto di ragazze che sono scappate dalla tratta o organizzare incontri di sensibilizzazione chieda di me in parrocchia. Grazie! Ilaria.